
La bellezza che (si) salva. Brontë e Leopardi tra illusione e realtà
«Sì, – rispose Abbott – se fosse una bambina simpatica e graziosa si potrebbe anche provare compassione per la sua disgrazia; ma è davvero impossibile
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Di questo periodo florido per l’editoria bisogna forse dire qualcosa: un’età dell’oro non tanto dettata dai dati in crescita, quanto piuttosto favorita dal proliferare di
Prologo Torino è una città misteriosa; misteriosa e indolente. Tale indolenza la si può avvertire dappertutto; nei caffè storici del centro, nelle piazze spesso deserte;
A parte le letture d’infanzia, fra cui il prodigioso Pinocchio che solo molti anni dopo mi è apparso per quello che è, ossia il capolavoro
Parlando di Paola Masino, il discorso potrebbe prendere avvio da diverse direzioni: si potrebbe dire che si tratta di un’autrice dimenticata del Novecento, o che non era
La scrittura di Gianluca D’Andrea ha l’ossessione del movimento. Da Transito all’ombra (Marcos Y Marcos, 2016) a Forme del tempo (Arcipelago Itaca, 2019) è come
Pubblichiamo di seguito la riflessione di Carla Boroni in merito al suo ultimo libro Lo sguardo di Ungaretti. Visività e influenza dell’arte figurativa nella poesia
Distese infinite di ulivi, terra rossa, tamburello: elementi che compongono l’ennesima cartolina perfetta da riportare a casa, o uno scatto di cui farsi vanto con
Recentemente uno sciame furibondo di studiosi (ma anche di giornalisti e politici ecc.), se l’è presa con un irriguardoso giornalista tedesco, A. Widmann, che sulla
Alcune madri sono tempesta. Forse lo sono tutte, in realtà, ma alcune più di altre. Sembrano suggerire questo, alcuni libri pubblicati di recente proprio qui,